Scusate, sono scomparsa.
O meglio, ero qui, disperata in qualche stanza della mia mente.
Perchè ho scoperto che mi tradiva. E l'ho lasciata.
Preferisco non aggiungere altri particolari, perchè il dolore è tanto, troppo, infinito.
Non so come andrà a finire tra noi. Mi ha chiesto di perdonarla e non so cosa fare.
E' difficile, da tutti i punti di vista.
Adesso, perdere tempo nel racconto di piccole cose quotidiane mi sembra futile, quindi chiudo le porte del salotto.
Chiedo perdono.
Ringrazio tutte e tutti per avere letto, per ogni singolo commento e complimento.
Li ho apprezzati TUTTI.
Vi supplico di rimanere in contatto con me via mail, se vi va. Mi piacerebbe ricevere consigli o supporto in questo momento perchè improvvisamente mi sento sola. Mi manca un intero pezzo.
Vi riscrivo la mail. salottogay@gmail.com
Grazie e spero a presto
Gaia
Stasera abbiamo una partita amichevole fuori casa.
L'idea in sè mi fa una discreta fatica, perchè la piscina è lontana, perchè fisicamente pesa, perchè ogni errore viene segnato, analizzato e rinfacciato.
L'altra squadra, inoltre, è più forte di noi, sono le prime in campionato (e noi le penultime). Quindi tutto nero.
Unica nota positiva la loro allenatrice, palesemente lesbica.
Non perchè mi piaccia, assolutamente. Ma perchè l'ammiro, e il poterla vedere mi motiva e mi dà fiducia.
E' una donna composta, che ha il pieno controllo sui suoi movimenti.
E' una donna dura, che dura ogni dettaglio. Veste in modo semplice, jeans e maglietta che sembrano tagliati sul suo corpo scolpito dalle stagioni in serie A.
Ha i capelli corti, tagliati da uomi, grigi e pettinati. Niente trucco, solo un anello.
Quando parla è autoritaria, la squadra reagisce ai suoi ordini come un unico soldato.
Le giocatrici le fa entrare in acqua con un calcio nel sedere, ma sa premiare con un sorriso e osa solo dove sa di essere seguita.
Stasera lei ci sarà, seduta come sempre a gambe incrociate su un cassone di tavolette.
Autoritaria, statuaria, esemplare.
Il porno. Appoggiato in bella vista accanto ai fornelli della cucina.
E oggi sale in casa la portiera, perchè gli omini dell'A2A vengono a cambiare il contatore. E lei li controlla.
Il porno dunque, in bella vista. Con due generose barbie rifatte che si toccano e si leccano in copertina.
Non che io, o la mia compagna guardiamo porno. Anzi. Questo qui è un regalo, ironico (ah, ah, ah!) di un amico burlone e noi non lo abbiamo neanche scartato.
Ma ieri sera, mettendo a posto, lo abbiamo scovato tra una pila di libri e appoggiato temporaneamente in cucina. Dove è stato dimenticato.
E oggi la portiera salirà in casa e lo vedrà.
E penserà che siamo delle pervertite. In realtà, penso che già lo pensi.
Beh, le daremo una conferma.
Ormai è andata. Mentre sono imbottigliata nel traffico, e il porno è li tra un fuoco e l'altro, la portiera sta girando la chiave nella toppa della nostra casa.
Oh, cacchio!
Poi passo oltre con le parole, non con i pensieri.
A tutti noi capita l'amore con la A maiuscola, ma che non si può avere.
Questo non vuol dire che io rinunci a vivere.
O che faccia del torto a chi amo oggi.
Perchè quello per Lei, è un sentimento viscerale, che mentirei se dicessi di potere sovrascrivere.
Ma la vita va avanti, la musica continua e può essere celestiale.
Io la sento, poco, perchè chiudere con forza ogni forma di comunicazione sarebbe una forzatura esagerata.
Tutti sbagliamo, io e lei. E' la prima volta che viviamo, no?
Lei mi ferisce, ma so che non lo vuole fare. E questo è quello che conta. Perchè, in ogni modo, sono nel suo cuore.
Punto.
Il passato torna sempre. Nel mio caso, è tornato quando ho saputo che lei (l'unica lei di una vita che non puoi più avere, ma hai avuto, ma che giocheresti tutto per avere) è innamorata.
Questa volta, dopo mille storie, davvero.
Lo vede, lui, che ho conosciuto due sere fa e ho immaginato tutta la notte accanto a lei, come l'unico della sua vita.
Questa cosa mi straccia il cuore. Mi dispero. Un amore che vive nel passato e che non ha futuro.
Capite? Nessun futuro, eppure siamo uno, noi due.
Certo, io anche ho la mia vita, la mia donna, i miei pensieri indipendenti.
Ma lei è storia e famiglia. Uno, eppure due.
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
Soffro per amore
....
Lei <Ciao tesoro, come sono andati gli appuntamenti?>
Io <Bene, sto lavorando tanto, mi manchi :( Cosa farai questo weekend?>
Lei <Hai presente quella paziente che seguo da un paio di mesi, carina, forse lella. Mi ha proposto un ape domani>
Io <Bene, andate da sole?>
Lei <Penso di sì, non mi ha detto. Problemi?>
Io <No, certo, vai pure>
Lei <Ma ti rompe se andiamo da sole? Sennò annullo>
Io <No figurati. A che ora hai detto che è>
Lei <Verso le 8 di sera>
Io <Dai, adesso chiamo l'agenzia. Così riesco a raggiungervi...>
Eurostar Roma-Milano delle ore 9.00.
La mia carrozza è occupata da una scolaresca che va in gita nella Capitale.
Chiacchierano del più e del meno. Io chiacchiero con la mia collega, con me in missione a Roma.
Non ascolto i loro discorsi finchè capto la parola gay.
Conversazione corale.
"Il problema non sono i gay, sono i loro figli"
"Come fanno a crescere dei figli se sono contronatura"
"Dai!"
"No, dico davvero. Che valori? Che identità"
Se i discorsi dei 17enni sono questi, siamo messi bene per il futuro, penso.
Intanto, per distrarmi, leggo un servizio su Jodie Foster su Vanity Fair.
Forse ho già avuto occasione di dire che, tra le varie, gioco in una squadra di pallanuoto. Ma questa è un'altra storia.
Insomma, perdevo tempo nel parcheggio dell'impianto sportivo dove si allena la mia squadra, perchè, quando, passeggiando tra le macchine parcheggiate in fila, ho visto due ragazze, bellissime, che si baciavano.
Passeggia che ti ripasseggia ho confermato. Sì, erano proprio due ragazze.
Ho fatto appello a tutte le mie risorse faccia da culo e ho bussato alla portiera della macchina. Mi hanno aperto imbarazzate, senza immaginare che le mie intenzioni erano assolutamente amichevoli.
Avranno avuto circa 20 anni.
“Ehm, ciao ragazze, scusate, non vi volevo disturbare, ehm”
“..?!...” (imbarazzatissime)
“Sapete, ehm, gioco in una squadra di pallanuoto. Ci alleniamo qui. Pechè non venite a provare una volta? L'ambiente è molto piacevole...”
“Grazie. Ehm, giochiamo già a calcio, mi spiace”
“Ok, allora, ehm, buona serata. Ciao”
“Ciao”
E mi hanno, giustamente, sbattuto la portiera in faccia.
I risultati delle elezioni mi lasciano profondamente delusa.
Non tanto perchè ha vinto Berlusconi, che comunque quello che aveva da dare all'Italia ha già avuto modo di provarlo.
Non tanto perchè scompare dal Parlamento, come spazzata via, un'intera ideologia, quella della sinistra, con la S maiuscola.
(Anzi, uno dei più grandi spettri, l'ingovernabilità, pare sia stato evitato...)
Ma perchè, ancora, dopo anni di dialogo, di dibattito, di manifestazioni, di speranza, DI SPERANZA, i diritti degli omosessuali non saranno tutelati.
Un altro governo, in teoria altri 5 anni, e saremo al 2013. Senza tutele, senza matrimonio, senza unioni di fatto, senza la possibilità di adottare, senza la possibilità di assistere un partner in ospedale.
Senza avere la dignità di essere riconosciuti come una coppia.
Perchè i libri a tematica omosessuale, in libreria sono sempre vicino alla sezione erotica. Perchè?